LE LANGHE 8 e 9 APRILE 2007

 

Chi l’ha detto che i miti sono intrisi di fantasia e che rispecchiano poco la realtà?

Una cosa è certa! Quanto si racconta sulle Langhe è vero.

Offrono esattamente tutto quanto uno s’immagina.

Paesaggi mozzafiato, una cucina unica e per bevanda il nettare degli dei imbottigliato,  i re dei vini italiani il mitico Barolo.

Vino di una qualità eccelsa, che giunge a noi solo dopo un invecchiamento di almeno 3 anni in botti di rovere che ne esaltano il sapore e i profumi.

E si,  questa seconda uscita di club è stata veramente speciale, ce la ricorderemo tutti non solo per i tour eno-gastronomici ma per la specialissima presenza di un amico caro a tutti, Mark da Malta.

 

 

Si proprio lui, il Maltese ha voluto prendere parte a questa nuova avventura motorizzata e l’ha resa speciale, con il suo sorriso, la sua generosità la sua presenza.

Il tour ha preso il via dalla barriera della A7 - Serravalle Mi/Ge.

 

Raggiungere Asti, Alba e successivamente il luogo dove Temujin ci stava aspettando è stato piacevole e veloce.
Ad attenderci per pranzo innumerevoli golosità.
Una breve siesta per riprendere le energie e smaltire gli innumerevoli bicchieri di vino e il tour delle Langhe ha preso il via.

 

Una terra prevalentemente collinare, folta di boschi , disseminata di borghi che ornano le dolci colline, ognuna delle quali ha sulla sua vetta  il suo castello o la sua torre feudale.

Che spettacolo, placide colline di un verde acceso interamente coltivate a vite.

Ovunque si volgere lo sguardo filari senza fine di Nebbiolo e Barbaresco e ogni podere dominato da un castello sabaudo o un borgo antico.

Particolarmente suggestiva  Santa Vittoria d’Alba, sulla cui sommità svetta l’antichissima torre da cui prende il nome il borgo, un balcone naturale dalla cui terrazza si domina il Roero e le colline più alte delle Langhe .

 

 

Per chi ama particolarmente gli itinerari naturalistici, non c’è un luogo migliore.

Percorrere in moto queste terre è quanto di meglio un motociclista possa aspettarsi.

Una strada particolarmente panoramica; ora si stringe e si fa ripida per poi all’improvviso perdersi   in  gole ombreggiate alla fine delle quali si aprono allo sguardo  vedute senza orizzonti.

 

 

 

Un terra magica e senza tempo, che  non si può percorrere senza fermarsi nelle enoteche locali ed assaggiare quanto di meglio la natura sa offrire.

In uno schiocco di dita  la giornata è passata, ma non finita; prima di raggiungere l’agriturismo scelto per la cena a base di piatti tipici della tradizione piemontese, ci siamo fermati ad Alba, cuore pulsante del Roero  per l’aperitivo.

Il giorno seguente la sveglia è stata particolarmente dura.

Sarà stato perché si sono fatte le ore piccole o perché il tour per enoteche e taverne ha lasciato il segno, ma voglia di riprendere la moto ce n’era poca.

 

Un momento di debolezza, passato velocemente al semplice richiamo di Temujin che ci annunciava che  a breve avremmo proseguito il tour, li da dove il giorno prima l’avevamo lasciato.

Anche questo secondo percorso esplorativo ci ha entusiasmato quanto se  non di più di quello propostoci il giorno prima, soprattutto per il luogo scelto per l’ultima sosta culinaria nella zona.

Una trattoria che ci ha fatto assaporare la carne Piemontese, una bontà eccelsa.

 

Ma le ore volano in fretta, e il momento dell’ultimo brindisi è giunto.  La bella vacanza è finita e   bisogna riprendere la strada di casa.